Progetto RESISM – educazione Sismica – Geometri Volontari E.R.

Come volontario dell’Associazione Geometri Volontari Emilia Romagna,  insieme al Geometra Cadegiani Maurizio, ho avuto l’opportunità di collaborare al progetto RESISM – educazione Sismica – Geometri Volontari E.R. a, un progetto di EDUCAZIONE SISMICA PER LA DIVULGAZIONE DELLE CONOSCENZE SUI TERREMOTI.

Il progetto ha inizio a Rimini nel 2011 attraverso la mostra “Io non tremo!” e si sviluppa nel 2012, dopo l’evento sismico dell’Emilia, grazie alla decisione dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani di Bologna di ospitare e integrare/aggiornare la mostra di Rimini e renderla un’istallazione permanente, visitabile presso i laboratori dello stesso Istituto con l’ausilio di alcuni collaboratori volontari.

Un’istallazione fissa ha permesso di creare modelli di simulazione su come le onde sismiche si propagano e agiscono sulle strutture. Questo tipo di istallazione ha attirato a sé molti istituti superiori che, affascinati da ciò che era stato loro presentato, hanno ritenuto giusto e importante partecipare attivamente al progetto. La mostra è diventata quindi un evento itinerante trasformandosi in altre istallazioni che hanno portato a una maggior capillarizzazione delle conoscenze e alla nascita, all’inizio del 2015, di una rete di scuole secondarie di secondo grado con l’obbiettivo di promuovere l’educazione sismica: la rete RESISM .

Resism - rischio sismico

Oggi oltre a Rimini e a Bologna ci sono istallazioni in Toscana e in altre città dell’Emilia Romagna, tra cui  l’istituto Galilei di Mirandola dove è possibile reperire gran parte della documentazione della mostra scaricandola dal sito istituzionale.

Questo progetto open source ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, futuri tecnici e cittadini, sugli effetti che il terremoto produce sugli edifici cercando di mettere a fuoco che non deve essere l’evento sismico a impaurirci ma la qualità costruttiva delle nostre case, perché non è il terremoto a fare vittime ma le opere dell’uomo.

Da qui parte la mia esperienza, un tour di tre giorni nelle zone terremotate del centro Italia a contatto con studenti delle scuole superiori, tecnici Geometri e Ingegneri, cittadini emotivamente coinvolti e interessati a capire cosa stesse succedendo al loro territorio.


Primo giorno del progetto RESISM – educazione Sismica – Geometri Volontari E.R. (23 gennaio 2017): NORCIA

A Norcia siamo stati subito catapultati nella realtà del terremoto. L’intera città ci è apparsa immersa in una atmosfera surreale, le mura storiche collassate mettevano a nudo scorci di città sconosciuti. Attraverso le vetrine dei negozi abbandonati era ancora visibile l’abuso alla vita quotidiana perpetrato dal sisma. Un deserto ovattato che avevo già visto nella bassa Modenese nei mesi successivi al sisma del 2012.

Norcia _città_terremoto

Fortunatamente la vita all’istituto Omnicomprensivo “De Gasperi Battaglia”, approntato nei container della protezione civile, contrastava appieno con la desolazione della città. Gli insegnanti, gli addetti e gli studenti, procedevano con le loro vite, facendosi forza ma non senza preoccupazioni: la minaccia di nuove scosse, l’essere senza una casa, l’aver perso o il non poter accedere ai propri beni sono pesi difficili da portare.

Eppure, a seguito di accordi presi con la professoressa Paola Morlupo, noi eravamo lì, chiamati e voluti da docenti e studenti a spiegare come il terremoto, seppur inevitabile, è pur sempre contrastabile con la buona costruzione.

Da qui il paragone fatto dall’ingegner Manieri fra le scosse subite da Norcia e da Amatrice, nel complesso paragonabili come intensità eppure con conseguenze notevolmente diverse. Norcia ha subito danni ingenti ma non ci sono state vittime, Amatrice è stata rasa al suolo e sappiamo bene quante persone sono morte nei crolli: perché questa diversità di conseguenze?

La risposta si può trovare nella storia, esattamente nel 1860 quando dopo un evento sismico distruttivo per la città di Norcia, nel momento della ricostruzione, l’architetto Poletti di Modena, inviato dal Papa, arrivò a Norcia a stilare uno dei primi regolamenti edilizi della storia d’Italia.

Regolamento_NORCIA_1860

Nel testo sono riportate le buone norme di costruzione, norme che applicate in quei tempi hanno in parte salvaguardato, oggi, il patrimonio edilizio della città, contribuendo a evitare a Norcia la devastazione di Amatrice.

Questa è la dimostrazione che costruire BENE, con CRITERIO, salva le case anche se si danneggiano (pensate ai paraurti delle auto: se si danneggiano vuol dire che hanno fatto il loro lavoro) ma soprattutto salva le vite.

Norcia_istituto_De Gasperi Battaglia


Secondo giorno del progetto RESISM – educazione Sismica – Geometri Volontari E.R. (24 gennaio 2017): RIETI

A Rieti, ombelico d’Italia, i segni del passaggio del terremoto erano più evidenti nei cittadini che nelle strutture (pochi campanili presentavano interventi di messa in sicurezza con opere provvisionali).

Oggi i #geometri volontari Emilia Romagna saranno qui a parlare di #terremoto e strutture

Un post condiviso da Simone Covili (@simonecovili) in data:

In città siamo stati ospiti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “M.T.Varrone” Sezione Associata I.T.GEOMETRI “U. Ciancarelli” e del Collegio dei Geometri di Rieti. I professori Sandro Aruffo e Loriana Formichetti, con altri docenti dell’Istituto “Umberto I” di Ascoli Piceno, avevano già portato alcune loro classi a Bologna a visitare la mostra permanente dell’Aldini. In quei due incontri del 21 ottobre e del 25 novembre 2016, sono state poste le basi per il nostro intervento in quanto, sia il corpo docenti che gli studenti, erano rimasti colpiti dal valore didattico dell’esperienza fatta.

A Rieti avevamo a disposizione un’intera Aula Magna dove è stato possibile mettere in funzione tutti i modelli e far partecipare attivamente gli studenti ad alcuni esperimenti.

Il geometra Cadegiani è intervenuto portando i ringraziamenti dell’associazione Geometri Volontari Emilia Romagna alla platea.

Erano presenti all’evento anche il presidente della Provincia di Rieti, il Direttore della Sabina Universitas, il Sindaco di Rieti, il Direttore Uff. Scol. Regionale Rieti e il Referente del Collegio Nazionale Geometri, e il dott. Roberto De Marco, ex Direttore del Servizio Sismico Nazionale, che ha svolto il primo intervento di inquadramento generale su “Il problema sismico in Italia”.

rieti_I.T.GEOMETRI “U. Ciancarelli


Terzo giorno del progetto RESISM – educazione Sismica – Geometri Volontari E.R. (25 gennaio 2017): ASCOLI PICENO

Ad Ascoli Piceno abbiamo alloggiato nel convitto dell’Istituto Tecnico Agrario – I.P.S.A.A. “Celso Ulpiani”, coprifuoco ore 22.30, ma stanchi come eravamo non è stato un grosso problema rispettare l’orario. Oltre alla città quello che mi ha colpito maggiormente è stata l’eccellenza delle scuole visitate, partendo proprio dall’Agrario una realtà con percorsi di studio molto vari. L’istituto, gestisce un’azienda agricola di circa 30 ettari con produzioni di Viticoltura, Olivicoltura, Vivaistica, Cerealicoltura e uno spaccio pubblico dove si vendono i prodotti fatti dagli studenti tra cui olio di oliva e pasta.

Ciclo informativo/formativo coi #geometri volontari Emilia Romagna, Ing Manieri, presso ITCG Umberto I Ascoli Piceno #terremoto

Un post condiviso da Simone Covili (@simonecovili) in data:

Quando l’ingegnere Paolo Flaiani, insegnante della scuola Geometri, ci ha accompagnato all’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri – Umberto I abbiamo avuto un’altra piacevole impressione, quella della partecipazione alla vita scolastica.

Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri - Umberto I

Qui gli studenti erano stati messi a gestire la sala, occupandosi dell’accoglienza, del coffee break, e a documentare la giornata con video e foto. Data l’affluenza anch’io ne ho approfittato per filmare parte degli esperimenti mostrati dall’Ingegner Manieri

Anche in questa occasione abbiamo ottenuto ottimi riscontri da parte di docenti e studenti.

La nostra giornata si è conclusa con l’ultima sorpresa fattaci dalla Dirigente Scolastica Maria Luisa Bachetti, un pranzo preparato apposta per noi dagli studenti dell’Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Ulpiani” come ringraziamento al lavoro fatto da noi Volontari e dall’Ingegnere. Non ho molte parole da dire se non che la qualità del servizio e delle portate è stato da grande ristorante. Ottimi anche i vini prodotti dagli studenti dell’agrario.

Istituto_Ulpiani


Conclusioni

L’esperienza fatta in questi tre giorni oltre che interessante è stata formativa e densa di spunti di riflessione professionali e personali.

Si parla sempre di una scuola chiusa, poco attenta al mondo che la contiene, si parla di professori e di percorsi poco stimolanti, potrà essere così ma quello che ho potuto vedere nelle scuole che ci hanno ospitato è stato amore per la divulgazione della conoscenza, di una conoscenza pratica e non solo accademica. Il creare consapevolezza negli studenti penso che sia una delle cose più importanti che un insegnante debba fare. La consapevolezza si trasforma in curiosità e la curiosità in domande che pretendono risposte: così si cresce e si diventa professionisti competenti.

Penso che tutte le persone che sono intervenute negli incontri di Norcia, Rieti e Ascoli Piceno lo abbiano fatto con cuore, passione e dedizione, e penso anche che molti degli studenti, che ho avuto la possibilità di osservare durante tutto il ciclo degli interventi, abbiano apprezzato il lavoro che è stato fatto per loro.

Per finire, oltre a ringraziare i miei compagni di viaggio per questa intensa tre giorni, devo ringraziare i Geometri, una categoria che è parte integrante del tessuto sociale italiano. Una categoria che non rimane mai in disparte e che cerca sempre di dare il proprio contributo alla collettività. Quindi grazie alle associazioni di volontari dell’AGEPRO e dell’Associazione Geometri Volontari Emilia Romagna, nella presidenza del Geometra Marco Calderoni, che insieme sono stati forza e supporto per la popolazione in vari eventi di protezione civile. Grazie ai Collegi Provinciali che sostengono le scuole e che promuovono l’inserimento nel mondo del lavoro di nuovi tecnici, e al Collegio Nazionale

In Conclusione, per essere pronti nelle emergenze del futuro dobbiamo guardare al passato per agire sui territori in cui viviamo.

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