5 documenti da fornire al Perito per la valutazione

Quando si richiede una perizia per il rilascio di un mutuo, la banca invierà un perito per verificare lo stato dell’immobile su cui apporre l’ipoteca.
Il perito valuterà l’immobile assegnandogli il più probabile valore di mercato.

Per fare questo il perito, oltre a visionare l’immobile, ha bisogno di una serie di documenti coi quali poter comparare ciò che ha rilevato in loco con ciò che è assentito urbanisticamente.
Sebbene la banca sia in possesso della documentazione necessaria perché il perito possa completare l’incarico, spesso capita che questa non venga fornita, rallentando così l’evasione della pratica.

Vi consiglio pertanto di fare una copia di tutta la documentazione e darla al Perito al momento del sopralluogo in modo da non avere ritardi sull’evasione.
Per esperienza posso dire che i maggior ritardi nell’evasione di una pratica peritale si hanno proprio a causa della parte documentale.

La documentazione da fornire può variare a seconda dell’immobile che deve essere periziato. Allora come faccio a sapere cosa fornire al Perito?
Prima di tutto devo chiedermi che tipo di immobile sto acquistando:

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5 documenti da fornire al Perito per la valutazione immobiliare - casa_usata

Immobile usato/da ristrutturare:

1 – Atto di provenienza/Rogito precedente: l’ultimo atto che attesta la proprietà dell’immobile su cui si farà l’ipoteca, questo può essere: una donazione, una compravendita, una successione o altro altro ad esempio un rogito di compravendita di un terreno.Questo documento è in possesso della proprietà (venditore) o dell’agenzia immobiliare, in alternativa può essere reperito presso il Notaio che ha stipulato l’atto (se si sa chi è) o presso l’ufficio della Conservatoria dei Registri Immobiliari presso l’ufficio provinciale del Catasto (il costo varia al variare delle pagine dell’atto). Per approfondire…

2 – Planimetria catastale/catastini: la planimetria catastale è l’elaborato grafico (disegno) che rappresenta la suddivisione interna dell’immobile (piantina), deve essere l’ultima depositata in catasto.  Capita che il CATASTINO venga confuso con la Planimetria di Progetto che viene allegata al compromesso.
La PLANIMETRIA CATASTALE riporta la scritta “Catasto” se è particolarmente nuova trovate anche la dicitura “Agenzia delle Entrate”.
In ogni caso il disegno è inserito in un riquadro che riporta sempre, nella parte inferiore, le coordinate catastali (Foglio/mappale/subalterno).
Allego un’immagine esplicativa.

5 documenti da fornire al Perito per la valutazione immobiliare - catastino

Questo documento può essere reperito presso l’ufficio provinciale del Catasto (Agenzia delle Entrate), può essere richiesto e ritirato dalla proprietà o da un delegato, è gratuito e viene rilasciato al momento stesso della richiesta.

3 – Abitabilità: l’Abitabilità è un documento, un foglio, che riporta i dati delle pratiche edilizie che hanno portato all’edificazione dell’immobile.
Attesta la regolarità urbanistica dell’immobile e certifica la legale usabilità e quindi commerciabilità dell’immobile, è rilasciato dal Comune e firmato dal Sindaco.
Questo è forse il documento più rognoso da reperire perché spesso o il comune non l’ha mai rilasciato, oppure la proprietà non l’ha mai ritirato e quindi non ne è in possesso. In entrambi i casi per ottenere questo documento è necessario fare richiesta di accesso agli atti, si compila un modulo preparato dal Comune e si pagano i Diritti di segreteria (il modulo e gli importi si trovano sui siti dei vari Comuni nella sezione Urbanistica).
Per ottenere il documento occorrono tra i 15 e i 30 giorni e al ritiro è necessario pagare il costo dei bolli e relativi oneri di segreteria (anche qui verificate sul sito o chiamando l’ufficio tecnico comunale).
Si può evitare di fornire questo documento se nell’atto di provenienza sono presenti gli estremi delle pratiche edilizie (vedi foto), in tutti gli atti successivi al 2011 tali dati sono obbligatori e quindi presenti.

5 documenti da fornire al Perito per la valutazione immobiliare - dati_urbanistici

Se l’atto di provenienza è una Successione l’Abitabilità è obbligatoria a meno che non vi sia un atto precedente che attesti la regolarità urbanistica.

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casa_nuova

immobile di nuova costruzione

L’immobile di nuova costruzione richiede alcuni documenti in più rispetto all’immobile Usato (vedi sopra) .

Intanto vediamo le differenze tra i documenti già trattati.

Nella nuova costruzione l’ Atto di provenienza/Rogito precedente riguarderà il terreno su cui è stato edificato l’immobile.
Trattandosi di nuova costruzione è possibile che quando arrivi il perito l’immobile non sia ancora accatastano e quindi non sia disponibile la Planimetria catastale/catastini. A maggior ragione non sarà disponibile neanche l’Abitabilità.

Allora cosa andrò a fornire al perito per la verifica della parte urbanistica?

4 – Pratica Edilizia: se non abbiamo altro dovremo fornire al perito tutta, o quasi, la documentazione che l’impresa ha presentato in comune per poter edificare l’immobile. Spesso questo è una risma di carta che contiene tutti gli aspetti progettuali, fotocopiarla e fornirla tutta oltre che un peso fisico è anche un onere.
Pertanto vi elenco di seguito ciò che occorre nello specifico:

Copia del o dei titoli edilizi che sono stati necessari all’edificazione e al completamento dei lavori

Copia dell’ultima planimetria di progetto asseverata comprensiva di frontespizio/cartiglio, con le misure e leggibile. La planimetria deve rappresentare l’immobile in tutti i suoi aspetti e con tutti gli accessori e pertinenze

Ricordate che è necessario e obbligatorio che sulla pratica e sui progetti siano riportati i timbri Comunali e i numeri di protocollo della/delle pratiche. Questo perché il perito deve esser certo che ciò che è stato depositato in Comune è ciò che voi gli avete fornito.

Se sui progetti non sono presenti timbri Comunali e/o Protocolli è necessario che il tecnico PROGETTISTA ASSEVERI la documentazione che fornirete al perito. Per far ciò, è sufficiente che il PROGETTISTA apponga in calce al progetto o sul frontespizio la scritta: COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE DEPOSITATA IN DATA (mettere data), poi firmi e timbri tale dichiarazione (vedi esempio)

5 documenti da fornire al Perito per la valutazione immobiliare - copia conforme

Questa documentazione è reperibile presso l’impresa o il progettista che ve la forniranno gratuitamente. In alternativa facendo una richiesta di accesso agli atti al Comune è possibile ottenere una copia della/delle pratiche pagando diritti di segreteria e costo copie

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ristrutturare

immobile ristrutturato
Anche in questo caso la documentazione è identica a quella dell’immobile Usato (vedi sopra). In questo caso è però necessario farsi fornire anche la documentazione riguardante la pratica di ristrutturazione (vedi punto 4) e verificare che la Planimetria catastale/catastini siano aggiornati ai cambiamenti interni apportati dalla ristrutturazione (se ve ne sono stati).

E se i lavori fossero ancora in atto al momento del sopralluogo? O se si chiedesse il mutuo per ristrutturare?
In questo caso oltre ai documenti citati sopra occorrerà fornire al Perito:

5 – Computo metrico estimativo dei lavori. Il computo metrico è una tabella che riassume le lavorazioni necessarie a ristrutturare l’immobile e i costi che ognuna di esse comporta. Tale tabella lavorazioni/costi permette al perito di quantificare con esattezza le spese che voi affronterete per ristrutturare. Senza di esso il perito sarà costretto a stimare i costi mediante dei parametri di lavorazioni standard e magari a non tener presenti alcune lavorazioni specifiche (quindi non standard) che sono necessarie sul vostro immobile.

Per esperienza personale vi consiglio di fornire sempre al perito un Computo in modo che non si creino equivoci e permettendo al professionista di lavorare con tutti i dati utili a valutare nel miglior modo possibile l’immobile

Il Computo metrico viene fornito dall’impresa o dal progettista.

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